Sabato, 29 Aprile 2017
   
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Adulti e famiglie

Mentre Paolo si trovava ad Atene, discuteva con i Giudei nella piazza e tra essi c’erano anche alcuni filosofi epicurei e stoici che conversavano con lui. Paolo, stando in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dèi. Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poiché di lui stirpe noi siamo. Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana. Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti». Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: «Ti sentiremo su questo un'altra volta». Così Paolo uscì da quella riunione. Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. (cfr. At 17,16-34)

Sull’esempio di Paolo e accogliendo l’invito di Pietro (cfr. 1 Pt 3,15), adulti nella fede, diamo ragione al mondo di oggi della nostra speranza, della nostra fede in Cristo, poiché in Dio «ci muoviamo ed esistiamo».

 


 

 

CALENDARIO INCONTRI 2014-2015

Ore 19,00 - P. Vincenzo Majuri


Le grandi questioni dell'uomo...

2015
28 Ottobre: Il libro di Giobbe: Questioni introduttive

25 Novembre: Prologo e Preludio: cc.1 e 2 – c. 3

 

30 Dicembre: Atto Primo: cc. 4 – 14

 

2016
27 Gennaio: Atto Secondo: cc. 15 – 21

24 Febbraio:Atto Terzo e Interludio: cc. 22 – 27 e 28

30 Marzo: Atto Quarto: Giobbe ed Eliu: cc. 29 – 31 e 32 – 37

27 Aprile: Atto Quarto: Dio: cc. 29 – 42,6
25 Maggio: Epilogo: c. 42,7-17   -   ore 20.00

 


 

Agenda parrocchiale

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